L'USB (Universal Serial Bus) è ora ampiamente utilizzato per la ricarica, la comunicazione di dati e la trasmissione video tra personal computer e vari dispositivi elettronici. Prima del 1996, il collegamento di periferiche ai personal computer richiedeva l'uso di varie interfacce di comunicazione proprietarie (PS/2, RS-232C, IEEE 1284, SCSI, IEEE 1394/FireWire, ecc.). Ciascun dispositivo connesso richiedeva il proprio cavo dedicato e il processo di configurazione era estremamente macchinoso.
Data questa situazione, era forte il desiderio di semplificare le connessioni tra personal computer e periferiche. Aziende come Intel e Microsoft hanno preso l'iniziativa di creare un'organizzazione per gli standard (USB-IF: USB Implementers Forum), che ha sviluppato lo standard USB 1.0 nel 1996.
Il concetto originale alla base dell'USB era quello di fornire uno standard unificato che consentisse a vari dispositivi di connettersi a un'unica interfaccia, abilitando la funzionalità plug-and-play, ovvero i dispositivi potevano essere collegati o scollegati in qualsiasi momento mentre il sistema era acceso e utilizzato immediatamente, e consentendo di fornire alimentazione dal PC (funzionalità alimentata dal bus). Successivamente, i miglioramenti alle specifiche USB 1.1 e il supporto di Windows per USB ne hanno ulteriormente migliorato la praticità, portando a una rapida adozione.
Un altro fattore chiave nell'adozione diffusa dell'USB è stata la sua natura esente da royalty e il sistema di test e certificazione istituito per garantire la qualità della comunicazione. Successivamente, per soddisfare la crescente domanda, è stato introdotto USB 2.0 (USB High-Speed), che supportava la comunicazione ad alta velocità, e il supporto in Windows 2000 e Windows XP ne ha ulteriormente accelerato l'adozione.